Il self made man è uno sfigato

L’antica tecnica dell’ancoraggio è pratica di uso comune nelle fiere di moto: si mette la sventolona di turno in sella alla nuovissima fuoriserie e la si lascia lì a rosolare sotto i faretti mentre orde di maschi con gli ormoni in fibrillazione si precipitano a fare foto che condivideranno poi sui social con l’hashtag #tette coprendo il marchio e il prodotto. (Il marketing delle biciclette e il corpo delle donne)

Il percorso che questi Consigli Straordinari del 25 novembre hanno generato andrebbe valorizzato come una serie coi suoi episodi, perché tutto insieme fa cogliere punti di vista che nella singola occasione si perdono.

Nel mio piccolo ho provato a portare contributi sulla violenza, sulla definizione di abuso di potere, sulle abitudini culturali maschili e persino su alcuni atteggiamenti un po’ opportunistici che ci permettiamo noi che possiamo riflettere su queste cose pubblicamente. Niente di memorabile, lo so bene, ma forse può essere notevole anche solo aver portato dentro le nostre chiacchiere e i nostri verbali gli stimoli di un dibattito che altrove è ben più radicato e generativo, come dimostra l’adozione della Scevà in molti documenti pubblici, o il rifiuto del suo uso da parte di altri […] Continua a leggere “Il self made man è uno sfigato”

Del nostro femminismo, un po’ opportunista

In Comune abbiamo celebrato, come ogni anno da quando in assessorato c’è Alessia Frangipane, la Giornata internazionale dell’ONU per l’eliminazione della violenza contro le donne e il titolo non è messo lì a caso: c’è una volontà d’azione in quel titolo, che la stragrande maggioranza dei media salta a pié pari.

Ma “Giornata contro la violenza alle donne” non è la stessa cosa, non ha la stessa potenza. Per eliminare la violenza la devi conoscere, per essere contro la violenza ti basta l’intenzione, l’emozione del momento. Continua a leggere “Del nostro femminismo, un po’ opportunista”

5 anni in Comune: di come ho salvato il mondo

Se gli altri anni ci ero andato lungo (1°anno, 2°anno, 3°anno) questa volta ho esagerato, ma continuando a recuperare appunti mi son trovato saltare quasi 6 mesi.

Quindi quello che voleva essere un rendiconto del 4° anno si è trasformato in una riflessione, aperta, su 5 anni di volontariato civico. Continua a leggere “5 anni in Comune: di come ho salvato il mondo”

Il nostro percorso verso il femminismo

Ringrazio Alessia, l’assessore Frangipane per questa sera. Se questo posto dove siamo stati per quasi 5 anni avesse voluto essere anche un luogo di rielaborazione politica e non solo l’aula delle post (e pre) tattiche elettorali il percorso proposto da Alessia con questi Consigli Straordinari sarebbe stata una straordinaria occasione di crescita per tutti.
Se si ripercorrono gli ordini del giorno di queste giornate si può infatti intravvedere la scelta di far maturare un cambiamento di punto di vista, la progressiva evoluzione del frame di riferimento (cito […] Continua a leggere “Il nostro percorso verso il femminismo”

Una mozione disumana, ed ignorante

Il testo della dichiarazione di voto sull’OdG “verità per David Rossi”, per chi la vuole leggere.

Marielle Franco

Nel 50ennale della fondazione Amnesty International produsse un video che vale la pena vedere, signor Presidente: in un contesto di oscurità alcuni puntini illuminano un pianeta che pian piano, con il moltiplicarsi di quelle luci, si illumina completamente. La speranza portata dalla mobilitazione dei cittadini svela l’oppressione della mancanza di diritti e rilancia al futuro.

Sulla scorta di quel video vorrei rispondere alla brutta mozione presentata dal gruppo di Forza Italia (è qui, in pdf) che si, mi auguro, ci auguriamo con tutta la forza che possiamo esprimere in un contesto Continua a leggere “Una mozione disumana, ed ignorante”

Il potere dell’impotente

Alberto Pellai è padre di scout e poi anche medico e psicoterapeuta dell’età evolutiva all’Università degli Studi di Milano. Abbiamo fatto una bellissima chiacchierata sui nostri limiti di maschi e di femmine.

Il ricordo più vivo che ho del mio Campo di Formazione Associativa è legato al mio capo campo, un architetto che sarà stato alto 2 mt per 1 quintale che di ritorno da un deserto che avevo sofferto come pochi altri, mi abbracciò con una forza che non ho mai dimenticato. Nella sessione successiva ci spiegò che l’abbraccio era il primo passo della comprensione, e che solo dopo aver abbracciato si poteva accogliere, accettare e poi perdonare.  E che dentro questo percorso c’era molto di quello che c’era da sapere della sapienza umana. Continua a leggere “Il potere dell’impotente”

Un gran bel progetto per l’infanzia, cioè per tutti

img-news-montessoriÈ prima di tutto un’opinione personale, ma gran parte dei consiglieri con cui ho parlato in questi giorni mi ha confermato di condividere queste mie brevi osservazioni.

Vorrei esprimere pubblicamente un particolare plauso alla delibera e al relativo progetto presentato al consiglio dall’assessore Bariggi. Lo faccio per la seconda volta in poco tempo e mi rendo conto che sta diventando una piacevole abitudine sostenere in quest’aula tutti quelli che han l’aperto coraggio di sperimentare concrete innovazioni nei servizi che contribuiscono a rendere questa città più integrata ed equa, vivibile per tutti e non solo per chi è qui da sempre e si può permettere di comperare tutto quello che desidera, persino un servizio educativo. Continua a leggere “Un gran bel progetto per l’infanzia, cioè per tutti”

Omaggio a Helen Joanne Cox, detta “Jo”

Questo è il testo dell’intervento in ricordo e omaggio a Jo, ai ragazzi del Pulse e a tutti quelli che hanno voglia di continuare a ballare. L’ho letto (ero molto emozionato) in Consiglio Comunale, lunedì 27 giugno.

JoCoxSig. Presidente, gentili consiglieri,

chiedo un minuto della vostra attenzione per ricordare le 50 persone uccise (e le 53 ancora in cura) in un locale di Orlando tra l’11 e il 12 giugno scorsi, e la deputata inglese Helen Cox, uccisa il 16 giugno a Birstall, nello Yorkshire.

Siamo così immersi nel vortice delle notizie che la cosa sembra già essere stata derubricata tra quelle di cui occuparsi solo se qualche evento eccezionale, magari un gossip, le ricorda e le recupera alla prima pagina. È successo lo stesso per altre stragi accadute negli ultimi anni, e forse è normale che sia così, non so, ma non ci sono stati consigli comunali da molto tempo e questa è la prima occasione che ho per Continua a leggere “Omaggio a Helen Joanne Cox, detta “Jo””

Per Leyla Zana, contro ogni violenza di genere

leyla zanaNon è semplice parlare oggi, ci sarebbe così tanto da dire che scegliere 5 minuti è un’operazione già molto politica: la situazione delle donne in gran parte del mondo è purtroppo ancora uno specchio distorto delle opportunità che non riusciamo a cogliere come umanità in cammino.

Ma se si fa politica istituzionale scegliendo di stare sempre (e per sempre) dalla parte degli ultimi e non dei primeggianti, degli oppressi e non delle vittime, dell’uguaglianza e non dei privilegi, delle differenze e non dell’egualitarismo allora la situazione delle donne è un ottimo punto di osservazione del reale. E dell’immaginario. Continua a leggere “Per Leyla Zana, contro ogni violenza di genere”

Un discorso sulla violenza di genere, e la politica

512352531Intervengo brevemente, come rappresentante di un partito che sta cercando, per lo meno qui ed ora, di interrogarsi su alcune faccende che hanno a che fare anche con il tema di questa sera. E come appartenente ad un genere, quello maschile, che per quanto possa essere messo in (parziale) difficoltà da qualche statistica elencata anche durante i lavori di questo 25 novembre, comanda il mondo senza dubbio e senza confronto alcuno.

Mi dedico subito alla questione del punto di vista maschile, perché è la più importante, e perché tanto le due cose son collegate; su quella che chiamano “violenza degli uomini sulle donne”, io mi sto pian piano costruendo l’opinione che serva quello che Marco Deriu – sociologo dell’Università di Parma – chiama “cambio di frame di riferimento”. A dire che si ha la netta sensazione che sia necessario spostare o per lo meno ampliare il campo d’indagine dalla semplice occasione (il brutale ripetersi di una violenza inutile) al complessivo rapporto del genere maschile con il genere femminile. Continua a leggere “Un discorso sulla violenza di genere, e la politica”