Fabbricare l’odio

“Per combattere il razzismo bisogna combattere le diseguaglianze. Se gli stati si occupano solo di frontiere è inevitabile che la politica diventi sempre più identitaria, e quindi violenta.” (T. Piketty)

La cittadinanza onoraria alla senatrice Segre è un chiaro segnale della preoccupazione di questa Amministrazione per il crescente sentimento antisemita, un evidenza innegabile che abbiamo provato ad aggredire in più occasioni, con atti e pronunciamenti inequivocabili, anche affidandosi ad altri riconoscimenti onorari, come quello a Piero Terracina.

Lo ha ben detto Omar nel suo intervento in Aula, che Liliana Segre è vittima di un clima che non è certo nato il mese scorso e se non suonasse presuntuoso si potrebbe quasi dire che Continua a leggere “Fabbricare l’odio”

Il nostro percorso verso il femminismo

Ringrazio Alessia, l’assessore Frangipane per questa sera. Se questo posto dove siamo stati per quasi 5 anni avesse voluto essere anche un luogo di rielaborazione politica e non solo l’aula delle post (e pre) tattiche elettorali il percorso proposto da Alessia con questi Consigli Straordinari sarebbe stata una straordinaria occasione di crescita per tutti.
Se si ripercorrono gli ordini del giorno di queste giornate si può infatti intravvedere la scelta di far maturare un cambiamento di punto di vista, la progressiva evoluzione del frame di riferimento (cito […] Continua a leggere “Il nostro percorso verso il femminismo”

Le unioni civili del nostro piccolo

coppie-di-fatto-unioni-civili-430x323Il 17 maggio 1990, solo 26 anni fa, l’Organizzazione Mondiale della Sanità cancellò l’omosessualità dall’elenco delle malattie mentali, definendola per la prima volta “una variante naturale del comportamento umano”. Oggi, giovedì 28 gennaio, arriva in Parlamento la proposta di Legge Cirinnà.

A me pare evidente il percorso di progresso, un percorso simile a quello che molti anni fa portò i popoli del mondo ad abolire la schiavitù. O che pochi anni fa ci portò a condannare il razzismo, ad eliminare l’apartheid, a chiudere i manicomi. Tutte pratiche legali, regolate da Leggi dello Stato e considerate normali dai più. Nessuna di queste conquiste appariva di facile portata, se pensate che le nostre nonne non potevano votare, e nemmeno ambire alle medesime posizioni professionali degli uomini. Poi una Legge permise alle donne di esprimersi al pari degli uomini nei processi democratici. E la società cambiò in meglio. Continua a leggere “Le unioni civili del nostro piccolo”