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Il potere dell’impotente

Alberto Pellai è padre di scout e poi anche medico e psicoterapeuta dell’età evolutiva all’Università degli Studi di Milano. Abbiamo fatto una bellissima chiacchierata sui nostri limiti di maschi e di femmine.

Il ricordo più vivo che ho del mio Campo di Formazione Associativa è legato al mio capo campo, un architetto che sarà stato alto 2 mt per 1 quintale che di ritorno da un deserto che avevo sofferto come pochi altri, mi abbracciò con una forza che non ho mai dimenticato. Nella sessione successiva ci spiegò che l’abbraccio era il primo passo della comprensione, e che solo dopo aver abbracciato si poteva accogliere, accettare e poi perdonare.  E che dentro questo percorso c’era molto di quello che c’era da sapere della sapienza umana. Continua a leggere “Il potere dell’impotente”

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Il Pedibus, finalmente

Se devo scegliere un solo motivo per cui valesse la pena questo sbattimento pluriennale in Consiglio Comunale io scelgo questo tipo di cose: scelte politiche nette che generano pratiche virtuose.

Ridurre l’inquinamento attorno alle scuole, liberare i genitori da uno dei momenti più stressanti della giornata, reintrodurre percorsi mutualistici e di reciproca cura tra di loro, aumentare la fisicità mattutina dei bambini, educare alla sicurezza stradale, scoprire angoli della città che le macchine non intercettano, aumentare pian piano il livello della propria autonomia, stare insieme giocando e cantando, magari proprio le canzoni dei nonni, che fanno i volontari. Nel pedibus ci sono tutti questi obiettivi, e forse altri. Continua a leggere “Il Pedibus, finalmente”

Contro il fascismo non puoi astenerti

“Se ti reputi neutrale di fronte ad un’ingiustizia
è solo perché hai scelto di esserne parte”

Desmond Tutu

C’è un film, signor Presidente, che sta girando nei cinema italiani che s’immagina un Benito Mussolini redivivo che torna in Italia nel 2017. Forse qualcuno l’ha visto. Ci pensavo intanto che preparavo il commento alla mozione (in pdf).

Poi però, leggendo un po’ in giro, ho anche pensato che accomodarsi su questa immagine un po’ caricaturale di quella dittatura che ha segnato il nostro ‘900 è un errore che non possiamo permetterci: il Mussolini del film è fin troppo moderno nel suo volersi accreditarsi come il risolutore della sfiducia totale nella democrazia rappresentativa e nei corpi intermedi, facendosi forte dell’ignoranza storica dei cittadini. Un fenomeno ampiamente visibile in gran parte delle proposte elettorali dell’Italia del 2018, in crescendo da quando la mozione è stata presentata. Continua a leggere “Contro il fascismo non puoi astenerti”

Chi saranno i “Giusti tra le nazioni” di domani?

La Valle Spluga è una diramazione alpina a nord della Val Chiavenna che fa parte della provincia di Sondrio, l’ultima prima della Svizzera. Il suo nome più famoso tra i locali è val di Giüst, che vuol dire valle di San Giacomo, ma è bella anche per il significato che sembra avere nel nostro.(*)

È una valle poco turistica e con una segnaletica di frontiera piuttosto abbozzata, anche perché, specialmente da quelle parti, la frontiera viene spesso spostata in avanti e indietro, a seconda del vincitore di turno. Continua a leggere “Chi saranno i “Giusti tra le nazioni” di domani?”

Dalla parte di Tina Anselmi, e di Miley Cyrus

Sono nato maschio, bianco, europeo e in una famiglia benestante. Una compilation di colpi di fortuna che se in pediatria mi avessero regalato un terno me la sarei giocata peggio. Sempre che il terno sia la combinazione più ambita, chè non ho mai giocato al lotto in vita mia. A rigor di logica avrei dovuto essere pure io uno di quei maschi “che non deve chiedere mai” , ma evidentemente non ne avevo la stoffa.

Ricordo che da ragazzi, quando alcuni sceglievano sport o pratiche “diverse”, che fossero la pallavolo al posto del calcio o la cucina o addirittura il ballo, Continua a leggere “Dalla parte di Tina Anselmi, e di Miley Cyrus”

Facebook – Consiglio Comunale: 1 – 0

Citano Voltaire a caso*, il quale poveretto fa ormai a gara con Machiavelli e Oscar Wilde per le citazioni ad minchiam in quest’epoca cialtrona, ma la verità è che il Consiglio di ieri sera 20 novembre 2017 è stata la plastica dimostrazione di cosa possa diventare una ben architettata struttura democratica se lasciata nelle mani di alcuni pusillanimi.

I Consigli Comunali esistono per via di un testo unico che prevede un regolamento. So che suona barboso, ma serve moltissimo. Permette, qui come altrove, che la discussione si stacchi dal clima da orgia elettoralistico faziosa in cui siamo immersi dal 2014, quel mood a cui ormai siamo abituati (è sbagliatissimo, lo so) che trasforma un “ti sputo in faccia”  o un “ti aspetto fuori” in petizioni di Continua a leggere “Facebook – Consiglio Comunale: 1 – 0”

A me non me ne frega un ca… (*): il 3 anno in Comune

Che sia maledetto quel potere che mette gli uni contro gli altri i miserabili

Ci sono momenti in cui è facile sedersi dalla parte dell’odio o anche solo assecondarlo. Basta tacere. Assecondare tutto quello che ti suggerisce che è meglio un profilo basso, focalizzato sull’operativo. E aderire così al lento declino culturale e civile (e quindi politico) che viviamo.

Ma questo Paese per come lo abbiamo conosciuto negli ultimi 70 anni è esistito perché al tempo qualcuno decise di non arrendersi, nonostante fosse minoranza.
Anche prima di salire in montagna.
Forse perché non esistevano i sondaggi che oggi costringono molti eletti ha ragionare sui consensi che gestiscono (che sono evidentemente impauriti, al limite della psicosi, vicini al collasso democratico), e non su quel che serve alla comunità che han l’onore di  Continua a leggere “A me non me ne frega un ca… (*): il 3 anno in Comune”

Gli accordi di Parigi e la politica che parla di ambiente

I leoni della minoranza si stanno divertendo da ormai 3 giorni sui social commentando l’Ordine del Giorno del 3 luglio. Un ordine del giorno effettivamente strano perché al pari di altri presentati negli scorsi mesi in verità non comporta alcuna delibera amministrativa, non permette alcuna inaugurazione, non s’ingrazia nessuno, né tanto meno lo sbeffeggia. Continua a leggere “Gli accordi di Parigi e la politica che parla di ambiente”

La Chiesa (di don Carlo Mazza) è di tutti

Mancherà don Carlo, mancherà a questa città, a questa comunità e mancherà a me, soprattutto quando le luci dei riflettori si spegneranno. Oddio, sembra che sia morto… e invece è andato solo in pensione (come se potesse farlo).

Di quel che ha fatto per questa città, per questa popolo, han già detto quasi tutto, io aggiungo solo un tassello, legandomi ad un ricordo che risale a quando ancora non lo conoscevo bene. Fidenza è stata, assieme a poche altre Diocesi italiane pioniera nell’utilizzo di strumenti innovatori dei metodi pastorali, come il microcredito. In una delle prime Lettere Pastorali Mons. Mazza scrisse: “Occorre ricostruire la prossimità, i legami forti, la vicinanza calda e simpatica, la socialità amica, le buone abitudini di frequentarsi, l’anelito di abitarsi oltre il deserto dei condomini.”

Era il 2009 e papa Francesco era ancora un cardinale. Continua a leggere “La Chiesa (di don Carlo Mazza) è di tutti”